Il segreto per un Riordino Duraturo con il Metodo KonMari®: 3 – Per Prima Cosa Finisci di Buttare
Che frustrazione, mettere a posto la tua casa solo per vedere il disordine ritornare poco dopo. Sono sicura che a qualcuno sia capitato di mettere ordine per poi vedere in breve tempo riformarsi il disordine e il caos che c’era in precedenza.
Ho ragione o mi sbaglio?
Una delle principali ragioni per cui molte persone non riescono a ottenere un risultato duraturo è che cercano di mettere in ordine senza prima fare una accurata cernita di indumenti, di biancheria e di qualsiasi oggetto che possiedono.
Può sembrare che la casa sia perfetta dopo tutto quell’impegno per sistemarla, ma, se negli armadi e nelle credenze sono accumulate un sacco di cose inutili, sta sicuro che il disordine si ripresenterà entro poco tempo.
Non dovrò mica buttare???
Beh… qualcosina sì!
Il primo passo fondamentale per riuscire a riordinare in modo efficace sta nel fare una selezione di tutto ciò che occupa armadi, mobiletti, dispensa.
Devi essere pronto a lasciare andare tutte quelle cose inutili, vecchie, rovinate e naturalmente le cianfrusaglie.
Capisco che lasciare andare possa essere difficile: molte persone pur di non liberarsi del superfluo preferiscono cercare un contenitore per conservarle da qualche parte o si giustificano dicendo che la mancanza di spazio è colpa della casa troppo piccola.
La verità è che il problema non è lo spazio, ma il fatto che abbiamo troppi oggetti e sicuramente se la casa fosse più grande ne avremmo ancora di più.
“La vera organizzazione non riguarda le etichette e i contenitori, ma il sentimento di leggerezza che ci regala.”
Francine Jay
Questa citazione coglie perfettamente l’essenza del riordino significativo.
Spesso nel riordinare ci concentriamo sugli aspetti esteriori e ci preoccupiamo di etichettare le scatole o i contenitori pieni di tutto, che poi stiviamo in fondo o sopra all’armadio. Tuttavia, il vero potere dell’organizzazione sta nell’effetto interiore che produce, e questo è il sentimento di leggerezza che ci regala e di cui parla Francine Jay.
Riordinare non significa semplicemente spostare gli oggetti da un posto all’altro, da un cassetto ad una scatola, dalla camera alla cantina, o dalla cucina alla soffitta. Chi decide di intraprendere un percorso di riordino deve essere consapevole di non poter conservare tutto e questo farà scattare in quella persona una vera e propria trasformazione interiore.
Non credo proprio di farcela…
Guarda il lato positivo. Quando lasciamo andare ciò che non ci serve più e ci concentriamo su ciò che è essenziale e significativo, ci liberiamo di pesi inutili. Questo sentimento di leggerezza non solo si riflette nel nostro spazio fisico, ma anche nella nostra mente e nel nostro cuore.
Immagina di entrare in una stanza dove ogni cosa ha un significato speciale per te, dove ogni oggetto ti ispira gioia e serenità.
Questa è la magia dell’organizzazione vera, quella che va al di là dell’apparenza esteriore. È un’esperienza che nutre l’anima e ci connette con ciò che è veramente importante nella nostra vita.
“La bellezza del riordino sta nell’essere liberi di decidere cosa tenere e cosa lasciar andare.”
Peter Walsh
Quindi, mentre ci dedichiamo al riordino della nostra casa, ricordiamoci di concentrarci su ciò che ci rende leggeri, felici e liberi. Le etichette e i contenitori possono essere strumenti utili, ma è il sentimento di leggerezza che otteniamo a rendere davvero speciale questo grande lavoro.
Abbraccia questa filosofia e lascia che il vero potere del riordino ti guidi verso uno spazio e una vita che rispecchiano ciò che desideri veramente.
Se hai troppe cose da sistemare e lo spazio è poco, è possibile che tu perda un sacco di tempo a cercare loro un posto o a spostarle di qua e di là, finché finalmente riesci ad infilarle in qualche ripiano dove poi saranno dimenticate per i prossimi cinque anni. In questo modo però sprechi tempo ed energia, molta energia, e ti distrai dal cuore del riordino: una selezione consapevole di ciò che è veramente importante!
Questo processo può sembrare drastico e doloroso, ma è essenziale per eliminare il disordine ed essere circondati da un ambiente che ispiri gioia e serenità.
Ma è un grande caos!
Te ne sei accorto? Però per rendere il processo di selezione più gestibile, puoi cercare delle soluzioni temporanee. Ad esempio, puoi utilizzare scatole o cestini che hai già in casa per dividere gli oggetti in categorie, così potrai vedere chiaramente cosa vuoi tenere e cosa puoi lasciar andare, cosa ti rende felice e cosa invece ti lascia indifferente!
Ma, mi raccomando, non sognarti di acquistare dei contenitori apposta solo per fare questo lavoro!!!
Poi fermati sul contenuto di ogni cestino, categoria dopo categoria, prenditi il tempo necessario per esaminare e riflettere su ciascun oggetto che vi hai riposto. In questo modo, non solo finirai prima, ma avrai anche la certezza di aver fatto una selezione molto accurata.
Che faticaccia però!
Sono d’accordo che è un lavoro faticoso, ma ricorda, con il riordino non metti solo in ordine gli oggetti, ma ti liberi da ciò che non ti serve più, da cose inutili che magari non prendi in mano da diversi anni.
Lasciar andare non significa solo liberare spazio fisico nella tua casa e intorno a te, ma anche liberare la mente da pesi inutili e da pensieri logoranti. Una volta che avrai fatto la cernita e che ti sarai liberato di ciò che non ti serve più, la sensazione di leggerezza e chiarezza si diffonderà in ogni aspetto della tua vita.
“Il segreto per ottenere una casa ordinata è semplice: eliminare tutto ciò che non ti fa felice.”
Joshua Becker
Quindi, inizia oggi stesso con il processo di cernita e lascia andare ciò che non ti serve e non ti rende felice. Allarga lo spazio attorno a te e prendi il controllo della tua casa e anche della tua vita.
Immaginare il nostro stile di vita ideale, ci aiuta a delineare una visione chiara di ciò che desideriamo nella nostra vita e nella nostra casa, per adesso e per il futuro. Se riusciamo a mettere questa visione in primo piano, possiamo giudicare con maggiore chiarezza ciò che è importante e ciò che invece può essere messo in secondo piano o addirittura può essere eliminato. Perciò, se ci concentriamo su un riordino basato sulla nostra visione, sarà più facile prendere decisioni consapevoli su cosa conservare e cosa lasciar andare.
Il Metodo KonMari ci incoraggia a tenere solo ciò che ci ispira gioia. Ma se non abbiamo una visione chiara del nostro stile di vita ideale come possiamo individuare le cose che ci fanno provare questo sentimento? Prenderci il tempo per visualizzare la nostra casa e la nostra vita ci aiuterà a diventare consapevoli e capaci di individuare e riconoscere i nostri desideri più profondi.
Che peccato, questo è quasi nuovo…
Non ho mai detto di buttare via le cose in modo indiscriminato. Magari solo quelle rotte o troppo vecchie.
“Buttare” non significa liberarsi di oggetti inutili, usati o ancora nuovi, facendogli fare l’ultimo viaggio in un sacchetto di immondizie. Quando decidi di lasciar andare le cose, puoi scegliere di dar loro una seconda vita e fare la differenza nella vita di qualcun altro.
Quello che per noi può sembrare un oggetto inutile potrebbe essere un tesoro per chi è meno fortunato. Un giocattolo, un libro, un vestito o delle scarpe che non usiamo più potrebbero portare gioia e sollievo a qualcun altro.
Donare quegli oggetti a chi potrebbe averne bisogno è un gesto di amore verso gli altri, un atto di consapevolezza e di grande generosità.
Puoi anche decidere di mettere in vendita quegli oggetti e racimolare qualche soldino che al giorno d’oggi può fare sempre comodo anche a te.
Allora è meglio riciclare che buttare?
Certo! Riciclare è la parola più corretta. Donare o rivendere gli oggetti e i capi di abbigliamento è una forma di riciclaggio che riduce notevolmente l’impatto ambientale e contribuisce a rendere il nostro pianeta più sostenibile. Questa pratica è un passo importante verso uno stile di vita più responsabile e rispettoso dell’ambiente perché in ogni caso si da una nuova vita agli oggetti e si riduce la quantità di rifiuti che finisce in discarica.
Lasciare andare ciò che non ci serve più significa fare spazio per ciò che conta veramente nella nostra vita e al contempo ci permette di creare delle opportunità per aiutare gli altri. Che sia una donazione a un’organizzazione di beneficenza o a una persona in difficoltà, ogni gesto di generosità conta e fa la differenza.
Il potere del riordino va oltre la nostra casa: si estende alla comunità e all’ambiente in cui viviamo. Se scegli di dare una seconda vita agli oggetti dimostri di amare e di avere cura per il prossimo e per il mondo in cui viviamo.
Concludiamo il nostro viaggio di riordino con il cuore aperto, sapendo che ogni oggetto donato è un passo verso un mondo migliore e più armonioso.
Buona cernita e buon riordino!



