Il mio viaggio alla scoperta di una grande passione

La casa? È castello e isola, torre e caverna, miracolo e quotidianità, ordine e calore,

e la voce delle cose che ci aspettano ogni giorno al nostro rientro.

Fabrizio Caramagna

Ciao e benvenuti nel mio angolo di mondo!

Per chi ancora non mi conosce vorrei presentarmi e raccontare un po’ della mia storia e in particolare di come è iniziata questa mia passione per l’ordine e l’organizzazione.

Sono Francesca, vivo a Belluno con mio marito, le nostre 3 figlie e due cagnoline. Ho lavorato per diversi anni in una pubblica amministrazione, ma circa un anno fa mi sono licenziata e ho intrapreso una strada diversa, un po’ più difficile, ma che mi sta dando tante soddisfazioni.

Ma come sono arrivata a fare questa scelta che ha cambiato notevolmente la mia vita?

Esattamente 10 anni fa ho deciso di intraprendere un percorso di crescita personale e ho iniziato con un corso di respiro circolare.

Dopo questa prima esperienza ho sentito l’esigenza di continuare ad investire sul miglioramento di me stessa e della mia vita e così ho partecipato a diversi altri corsi, soprattutto nello studio delle abilità umane… E a distanza di anni devo dire che è stato un bell’investimento!

Nel 2017 ho cominciato a sentire il bisogno di apportare alcuni cambiamenti alla mia casa. Non mi sentivo più a mio agio, avevo quasi un senso di oppressione dovuto al fatto che ero circondata da troppe cose. Troppe cose che mi soffocavano e che fondamentalmente non mi servivano.

Ma come potevo fare? Da dove avrei dovuto iniziare? Non avevo proprio nessuna idea e quando mi veniva l’ispirazione di cominciare a riordinare dopo un po’ abbandonavo l’idea, tra un misto di stress e rassegnazione per il fallimento del mio progetto.

Poco tempo dopo sentii casualmente alla radio un’intervista a Marie Kondo che parlava del suo libro “Il magico potere del riordino”. Marie Kondo è una scrittrice giapponese con la passione, fin da ragazza, di ordinare oggetti e vestiti, passione che è riuscita a trasformare in un lavoro, che la ha fatta diventare famosa in tutto il mondo, come il metodo KonMari®, da lei creato. Rimasi molto colpita da quella intervista tanto che corsi subito a comprare il suo libro ed ero così curiosa di sapere come questo avrebbe potuto essermi d’aiuto che mi tuffai immediatamente nella lettura.

UNA MONTAGNA DI VESTITI

Il weekend successivo ero già all’opera! Svuotai il mio armadio e misi sul letto tutto quello che conteneva.

Rivedo ancora quella montagna enorme sopra al letto e ricordo il mio stupore al pensiero che quelle cose fossero tutte mie e fossero stipate nell’armadio! E adesso invece sono lì, vestiti che non mi piacciono proprio …. ma sono dei regali, altri capi che mi sono stati donati da mia sorella o da un’amica …. ma che non ho mai messo. Credo proprio che sia ora di cambiare e nell’armadio voglio vedere solo ciò che mi piace e che mi fa sentire bene quando lo indosso!

E così in breve tempo il corridoio si riempie di sacchi di vestiti e biancheria che non voglio più tenere. Non voglio sicuramente buttare via quelle cose, ci sono molte persone a cui potrebbero servire e quindi decido di donare tutto a chi ne ha bisogno.

Qualche ora più tardi sono stanchissima ma contemporaneamente mi sento anche piena di energia. Oh, che strana accoppiata.

Sento di non aver fatto solo un semplice cambio armadio ma capisco che è avvenuta una vera e propria trasformazione nel mio modo di pensare. Sono felice per aver finalmente eliminato dei vestiti che non mi piacevano, comprati in saldo perché costavano poco, che non usavo più o addirittura mai usati.

Prendendo in mano i miei abiti uno dopo l’altro ho fatto un viaggio dentro di me, ripercorrendo alcune tappe della mia vita. E dopo questo lavoro mi sento molto più consapevole e anche tanto più leggera.

” Metti frettolosamente ogni cosa a posto quando arrivano degli ospiti.

Ma non sei tu l’ospite più importante della tua casa?”

Giovanni Abrami

IL METODO KONMARI®

E ora vi presento il metodo KonMari. Questo metodo è un approccio al riordino e all’organizzazione della casa che si basa sull’idea di tenere solo ciò che ci rende felici e eliminando tutto ciò che invece non lo fa.

Quando si applica il metodo KonMari all’armadio, il primo passo è quello di svuotarlo completamente e di affrontare la montagna di vestiti buttati sul letto. E dopo il primo attimo di smarrimento ci si può dedicare ad ogni singolo capo di abbigliamento. Si deve tenere solo ciò che ci piace davvero e che ci fa sentire bene, eliminando tutto il resto.

Vi assicuro che è un’esperienza trasformativa che aiuta a prendere il controllo della propria vita. Liberarsi dal superfluo può portare a una maggiore energia e consapevolezza di se stessi, a un senso di pace e di grande soddisfazione. Con meno oggetti da gestire e da tenere in ordine, si acquisisce anche più spazio mentale per concentrarsi su altre attività, sugli hobby, sulla famiglia. Su ciò che conta veramente per ognuno di noi!

Dopo aver “alleggerito” l’armadio mi sono sentita anch’io molto più leggera. La sensazione di avere solo ciò che amo, senza dover fare i conti con abiti vecchi, scomodi o fuori moda, è stata decisamente liberatoria e mi ha lasciato una grande chiarezza mentale.

Questo incontro con Marie Kondo è stata una svolta importante per me. Con l’armadio è stato solo l’inizio, poi mi sono sbizzarrita in ogni parte della casa….

“Il modo in cui ti prendi cura della tua casa riflette il modo

in cui ti prendi cura di te stesso.”

Marlene Chism

LA CASA: LO SPECCHIO DI NOI STESSI

Vi assicuro che riordinare la casa non significa solo eliminare le cose superflue. Per me ha avuto un significato molto più profondo e credo che la frase di Marlene Chism renda bene l’idea che voglio trasmettere.

La casa in cui viviamo ci fa sentire al sicuro, protetti, ma è anche un luogo in cui possiamo esprimerci e mostrare al mondo chi siamo. In questo senso, la casa diventa una rappresentazione tangibile dei nostri gusti, della nostra personalità e del nostro stile di vita, ma racconta anche la nostra storia e la nostra cultura. È un ambiente che ci rappresenta e ci permette di esprimere in pieno la nostra identità.

Quindi quando entriamo nella nostra casa dovremmo sentire tutta l’energia positiva che le abbiamo trasmesso nel tempo. E dopo le nostre giornate sempre più frenetiche ognuno di noi avrebbe proprio bisogno di tornare in una casa in cui potersi rilassare e sentirsi bene.

Ma in una casa disordinata e piena di oggetti questo diventa difficile. La mente rischia di andare in confusione, è sovraccarica perché non riesce ad avere il controllo delle cose, e chi vi abita, in quella casa rischia di sentirsi a disagio e di non stare bene.

“Questa è la vera natura della casa: il luogo della pace; il rifugio non soltanto dal torto,

ma anche da ogni paura, dubbio e discordia.”

John Ruskin

In conclusione, si può dire che la casa è lo specchio di noi stessi, riflette la nostra immagine e il nostro modo di essere.

Impariamo a riordinare e a liberarci del superfluo, di ciò che non ci serve o che non ci piace più. Impariamo a lasciar andare le zavorre, non solo fisiche ma soprattutto mentali. Riprendiamoci il controllo sulle cose e sugli oggetti di casa, dedichiamo più tempo alla famiglia, ai nostri hobby, agli amici, e perché no, qualche volta anche al relax.

Credo che ciò farebbe piacere a tutti!